
Mosca, Russia – La corporazione statale russa Uralvagonzavod (UVZ) ha presentato i nuovi carri armati, il TSHRK “Shturm”, basati sullo chassis del carro T-72. Il video dell’equipaggiamento è stato diffuso sui social dall’osservatore militare Andrei_bt e mostra i dettagli del sistema in azione.
La piattaforma include un veicolo da combattimento telecomandato con opzione di controllo manuale da parte dell’equipaggio, oltre a un veicolo di comando anch’esso basato sullo chassis di un T-72 o T-90. Il sistema rappresenta un ulteriore tentativo della Russia di avanzare nel campo della robotizzazione dei veicoli pesanti per il combattimento urbano e le operazioni ad alto rischio.
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Sviluppo e Specifiche
L’esistenza del progetto è stata confermata già nel 2018, quando il direttore generale di UVZ, Alexander Potapov, dichiarò durante la fiera ADEX che il complesso era in fase di sviluppo su richiesta diretta del Ministero della Difesa russo.
All’epoca, fonti legate al ministero rivelarono che il progetto, denominato “Assalto”, disponeva già di un modello funzionante in grado di dimostrare i movimenti di base del veicolo. Tra i requisiti principali definiti dal governo figurava una protezione ultra-rinforzata da tutti gli angoli, capace di resistere a impatti diretti di fino a 15 granate anticarro portatili ed esplosioni di mine.
Il progetto prevede lo sviluppo di quattro varianti del veicolo, ciascuna con armamenti diversi:
- Un carro armato principale fino a 50 tonnellate con cannone da 125 mm (modello D-414) con canna accorciata e caricatore automatico da 22 colpi. Sono previsti anche piani per una versione con cannone da 152 mm.
- Un veicolo equipaggiato con lanciatori di razzi RPO-2 Shmel e mitragliatrice PKTM da 7,62 mm.
- Una variante con modulo di combattimento doppio contenente due cannoni automatici 2A42 da 30 mm, PKTM da 7,62 mm e RPO-2 “Shmel”.
- Un veicolo con lanciatori di razzi termobarici non guidati da 220 mm MO.1.01.04M, simili a quelli usati nel sistema TOS-1A.
Il posto di comando remoto sarà anch’esso installato sullo chassis del T-72B3, con protezione contro armi anticarro portatili. Ogni unità dovrà controllare fino a un plotone di veicoli entro un raggio di 3 km, con velocità massima stimata di 40 km/h sotto controllo remoto.
Non è ancora chiaro fino a che punto il TSHRK “Shturm” sia operativo o se il sistema sarà adottato su larga scala dalle Forze Armate russe. Tuttavia, di fronte alle esigenze del campo di battaglia moderno, la tendenza globale verso la robotizzazione militare e l’utilizzo di piattaforme terrestri senza equipaggio sembra destinata a continuare a crescere.
Fonte e immagini: Telegram @btvt2019. militarnyi. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
